Chiomonte: l’ex Vescovado diventa un modello di sostenibilità

CHIOMONTE – Il Comune di Chiomonte accelera sulla strada della transizione ecologica e della tutela del proprio patrimonio identitario. Dopo l’acquisizione strategica a fine 2023 del prestigioso Palazzo Beraud, noto come il “Vescovado”, l’amministrazione comunale ha varato un ambizioso piano di rifunzionalizzazione per trasformare questo gioiello storico in un hub di pubblica utilità. Nonostante il valore architettonico, l’immobile versa oggi in condizioni di grave degrado: i sopralluoghi tecnici hanno evidenziato criticità strutturali alla copertura, serramenti ormai obsoleti e un impianto di riscaldamento del tutto inefficiente. Queste carenze si traducono in pesanti dispersioni termiche e costi di manutenzione insostenibili, che rischiano di compromettere l’integrità del bene. Per arginare il deterioramento e restituire dignità alla struttura, l’ente ha deciso di puntare sulla valorizzazione sostenibile, garantendo un futuro al palazzo attraverso interventi mirati che coniugano il rispetto dei vincoli storici con le più moderne tecnologie di isolamento e risparmio energetico.

Storica svolta per l’ex Vescovado: al via la riqualificazione energetica grazie ai fondi del Conto Termico 3.0

La chiave di volta di questa operazione è la partecipazione del Comune al Conto Termico 3.0, l’incentivo statale gestito dal GSE che supporta la pubblica amministrazione nell’incremento dell’efficienza energetica. Grazie a questo strumento, Chiomonte potrà finanziare interventi radicali: il rifacimento della copertura per eliminare i ponti termici, la sostituzione degli infissi vetusti e l’installazione di sistemi termici all’avanguardia. L’obiettivo non è solo abbattere le emissioni di CO 2 e i consumi in bolletta, ma trasformare Palazzo Beraud in un esempio concreto di rigenerazione urbana. Investire risorse proprie e intercettare fondi nazionali permette di evitare l’incremento dei costi di ripristino nel lungo periodo, salvaguardando un simbolo della comunità locale. Questo progetto rappresenta un passo decisivo per la valorizzazione del territorio valsusino, dimostrando come anche gli edifici vincolati possano diventare protagonisti di una nuova era green, diventando centri nevralgici per servizi ai cittadini in una cornice architettonica di pregio finalmente sicura ed efficientemento, Chiomonte potrà finanziare interventi radicali: il rifacimento della copertura per eliminare i ponti termici, la sostituzione degli infissi vetusti e l’installazione di sistemi termici all’avanguardia. L’obiettivo non è solo abbattere le emissioni di CO2 e i consumi in bolletta, ma trasformare Palazzo Beraud in un esempio concreto di rigenerazione urbana. Investire risorse proprie e intercettare fondi nazionali permette di evitare l’incremento dei costi di ripristino nel lungo periodo, salvaguardando un simbolo della comunità locale. Questo progetto rappresenta un passo decisivo per la valorizzazione del territorio valsusino, dimostrando come anche gli edifici vincolati possano diventare protagonisti di una nuova era green, diventando centri nevralgici per servizi ai cittadini in una cornice architettonica di pregio finalmente sicura ed efficiente.

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